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ZENZERO, il fuoco che cura

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Negli ultimi anni, l’interesse per lo zenzero e i suoi vari componenti come validi agenti preventivi o terapeutici è aumentato notevolmente, e sono aumentati anche gli studi scientifici incentrati sulla verifica degli effetti farmacologici e fisiologici dello zenzero.

STORIA E ORIGINE DELLO ZENZERO

Lo zenzero è un membro di una famiglia di piante che comprende anche il cardamomo e la curcuma. Il suo aroma speziato è dovuto principalmente alla presenza di composti organici, specialmente i gingeroli, che sembrano essere il suo componente principale, studiato oggi in molte delle ricerche scientifiche sulla salute. Il rizoma, che è lo stelo orizzontale da cui crescono le radici, è la parte dello zenzero che viene principalmente consumata.

Il nome sanscrito di questa spezia, srngaveram “radice di corno,  risale a più di 3000 anni fa, ma si crede che indiani e i cinesi abbiano utilizzato lo zenzero come radice tonica per oltre 5000 anni come rimedio curativo per molti disturbi. L’India ne è il più grande produttore.

Lo zenzero è stato usato come agente aromatizzante da molto prima che la storia fosse formalmente registrata.

USO, PREPARAZIONE E LAVORAZIONE

Lo zenzero è usato in numerose forme, tra cui fresco, essiccato, sotto aceto, conservato, cristallizzato, candito e in polvere o macinato. Il sapore è pepato e leggermente dolce, con un aroma forte e speziato. La concentrazione del suo olio essenziale aumenta con l’invecchiamento della radice e quindi, in base all’uso previsto del rizoma, viene determino il momento della sua raccolta.

Per esempio se l’estrazione dell’olio è lo scopo principale, allora lo zenzero può essere raccolto a 9 mesi o più. Avrà una buccia dura che dovrà essere rimossa e la radice sarà più pungente àpotrà essere usata essiccata o polverizzata in zenzero macinato.

Lo zenzero raccolto a 5 mesi, invece, non è ancora maturo e avrà invece una buccia molto sottile, i rizomi saranno teneri con un sapore delicato e  meglio utilizzabili in forme fresche o conservate.

COMPONENTI BIOATTIVI DELLO ZENZERO

Almeno 115 costituenti, sia nelle varietà di zenzero fresco che secco, sono stati identificati in questa spezia così particolare. In particolare i gingeroli, ovvero il componente a cui sono state associate grandi qualità benefiche e curative, sono i principali costituenti dello zenzero fresco e si trovano leggermente ridotti nello zenzero secco, mentre una maggiore concentrazione di shagaoli, un componente a cui vengono associate una qualità antitumorali, è stata trovata nello zenzero secco.

Sono stati trovati all’incirca 31 composti legati al gingerolo nel rizoma dello zenzero e almeno 14 componenti bioattive.

EFFETTI SULLA SALUTE: LE PROVE SCIENTIFICHE

Si ritiene che lo zenzero eserciti una varietà di potenti effetti terapeutici e preventivi ed è stato usato per migliaia di anni per il trattamento di centinaia di disturbi, dal raffreddore al cancro. Come molte erbe medicinali, molte delle informazioni sono state tramandate per via orale con poche prove scientifiche controllate a sostegno delle numerose affermazioni.

Tuttavia, negli ultimi anni, indagini scientifiche specifiche si sono concentrate sullo studio degli effetti dello zenzero e dei suoi vari componenti salutari, provando l’effettiva efficacia dello zenzero come antiossidante, agente antinfiammatorio, composto anti nausea e agente antitumorale, così come preventivo e protettivo contro altre condizioni di malattia, proprio grazie alle sue qualità antiossidanti che contrastano, diminuiscono e sopprimono i marcatori di  stress ossidativo legati all’età, malattia o dieta malsana (compreso l’uso o l’abuto di alchool).

Inoltre i metaboliti dello zenzero sembrano accumularsi nel tratto gastrointestinale con effetti sorprendenti in quest’area, tra cui un ottimo amico nella prevenzione del cancro al colon.

Questa spezia così particolare alla vista sembra contenere infinite possibilità, il cui uso quotidiano non dimostra nemmeno dl punto di vista scientifico, controindicazioni.

Fai diventare lo zenzero parte della tua dieta, introducendolo sia come condimento dei tuoi piatti, ma anche come tisana, o bevanda rinfrescante. Non te ne pentirai.

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